» PICCOLI PAESI TANTA STORIA
Collicello faceva parte delle terre Arnolfe e come gli altri castelli della zona pati le "seviziose scorrerie" di Altobello Chiaravalle le cui truppe nel 1461 lo assaltarono per ben due volte, distruggendolo e incendiandolo. Capro espiatorie di una disputa fra Chiaravallesi e Amelia per la conquista dei castelli di Canale e Lacuscello, Collicello subì il primo attacco dei todini aiutati sottobanco da Terni. Il fatto che i ternani si fossero resi complici della fazione ghibellina provocò le ire di papa Pio II che, tramite una lettera, condannò duramente l'accaduto. Il secondo attacco fu scagliato dai Chiaravallesi a distanza di poche settimane dal primo quando gli uomini del castello erano andati ad Amelia per approvvigionarsi di viveri e altro. Si dice che da quest'ultima distruzione si salvarono soltanto sette case. Dell'antica fortezza rimane una parte della cinta muraria con cinque torri, la porta d'ingresso fiancheggiata da una snella torre a pianta quadrata, conclusa da una cella campanaria e da una merlatura ghibellina. In una pergamena conservata nell'archivio comunale di Amelia si legge che nel 1307 la tenuta di Colle di Frattuccia venne data in feudo al rettore della città a 43 ex massari di Canale perché vi costruissero un castello ad Amelia assoggettato. Il centro, dominato nel medioevo da Todi, subisce le conseguenze dell'interdetto papale contro questa città ribelle. Nel 1412 Braccio Fortebraccio da Montone, al servizio di re Ladislao impegnato a conquistare le terre della Chiesa, occupa e danneggia Frattuccia. Nel 1419, il 22 novembre, Martino V recupera il castello allo Stato Pontificio. Vaso di vetro fra i vasi di ferro Atti e Chiaravalle, più volte subisce le conseguenze delle violente lotte fra questi due bellicosi casati. Ceduta dai Chiaravalle a Pio II pare che successivamente lo stesso Papa ordinasse la distruzione di Frattuccia, vietandone la ricostruzione. Frattuccia è un luogo ricercato dai turisti per la genuinità del suo ambiente, per la schiettezza dei suoi abitanti, per la salubrità dell'aria". Che si mangia a Frattuccia su ordinazione preventiva? Antipasti assortiti, fettuccine fatte in casa, piccionacci arrosto ed altro. Il vino è quello locale e non conosce il bastone.

